Venerdì 30 luglio 2021

Senza la Grande Guerra da Milano a Monaco in treno sotto lo Stelvio

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Ogni tanto penso se non ci fosse stata la Grande Guerra come potevano essere diverse le cose. Oltre il Gran Zebrù ed il Vioz ci sarebbe stata la Repubblica Austriaca, ma poco importa per me, i confini alla fine solo linee altalenanti disegnate dall’uomo che non valgono certo perdite di vite, perché senza quella guerra del 15/18 questo grande progetto sarebbe quasi certamente stato portato a termine. Invece oggi, passando da Landeck, grande cittadina austriaca lungo la Valle dell’Inn, si può ancora notare la galleria che, se terminata, doveva condurre i treni in Oberinntal, al Passo Resia, scendere a Malles, ed arrivare a Tirano passando sotto lo Stelvio. Pensare che anche in Val Venosta ci sono ancora i binari (ormai sepolti dalla vegetazione) che si avvicinavano al grande muro dell’Ortles, pronto per essere traforato. Una grande opera che Austria ed Italia avrebbero voluto portare a termine tra il 1910 ed il 1940, portando la distanza da Milano a Monaco a poco più di 500 km, progetto completamente polverizzato con l’arrivo della guerra e la successiva annessione del Sud Tirolo, che ruppe per molti anni i rapporti con l’Austria che si rifiutò di accettare l’obbligo italiano di completare la tratta sul loro territorio. Spiace ancora una volta vedere come farsi la guerra non abbia portato a nulla se non ad avere una galleria murata e vandalizzata, una grande opera che oggi poteva dare beneficio a tutte le popolazioni di queste vallate. Una volta che potevamo dimostrare ai vicini svizzeri di essere in grado di opere ferroviarie grandiose tra le Alpi ci siamo persi con le armi. Quando saremo in procinto della terza guerra mondiale, ricordiamoci anche di questi aspetti, perché il passato insegna più di qualsiasi altra cosa.
Marco Trezzi
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