Lunedì 02 agosto 2021

Sernio in arte, mostra a palazzo Homodei

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Il palazzo Homodei è stato recuperato ad un utilizzo pubblico e, dopo le numerose iniziative estive, sta per essere aperta al pubblico la mostra “Sernio in arte”, con opere di abitanti di Sernio. La mostra è stata aperta anche nella sua fase di allestimento e i partecipanti alle numerose iniziative estive hanno già avuto modo di apprezzarla.
Siamo di fronte all’impegno collettivo degli abitanti di un piccolo paese, ricco di belle e importanti dimore storiche (palazzo Homodei, Torre medioevale, casa Tognolini con il vecchio torchio a ruota…) e altrettanto interessanti strutture religiose, oltre ad un territorio che presenta preziose testimonianze del passato, quali i terrazzamenti ed i”baitei” presenti sulla sponda retica. La mostra si arricchirà ulteriormente nel corso del mese di settembre con altri lavori.
La mostra resterà aperta per tutto il mese di settembre e potrà anche essere l’occasione per una visita al palazzo Homodei e alla parte centrale del borgo antico. L’orario di apertura sarà dalle 16 alle 18 nei giorni di lunedì, mercoledì, venerdì e sabato; domenica dalle 10 alle 12.
Sono esposti dipinti di Antonella Brinafico, Michele Merletti, Giovanni Brambilla, Mirella Merini, Fulvio Patroni, Sara Bellesini. Gabriella Marchesi presenta i suoi raffinati quadri a punto e croce. Fulvia Piuselli espone le sue belle ceramiche. Franca Contessa è presente con i suoi preziosi ricami e lavori di ingegno. Lucia Marchesi con punto e croce. Sergio Cazzavillani con due opere di modellistica. Severino Bongiolatti con sculture lignee.
Il recupero della parte pubblica del palazzo, esposta a nord, che si sviluppa sul primo e sul secondo piano, si è concluso nella primavera di quest’anno. Al piano terra esiste un ampio atrio affrescato ed un locale adibito ad ufficio postale, con preziosi stucchi, che furono oggetto di recupero nel contesto dei lavori di consolidamento strutturale effettuati nel 2000. Sempre al piano terra c’è la Cappella del palazzo, attualmente in condizioni di conservazione molto precarie, adibita in passato a laboratorio artigianale e successivamente a magazzino del Comune. Il progetto definitivo per il recupero della cappella è già stato approvato e finanziato dal Comune ed è avviato l’iter verso la Soprintendenza. Confidiamo di riuscire ad affidare i lavori entro tre mesi.
La mostra è esposta nei due piani superiori: al primo c’è un ampio salone sul quale si affacciano altre tre sale. Dal salone centrale si accede, tramite una scaletta in sasso, anche alle due belle stanze situate al secondo piano che presentano decorazioni ottocentesche. Nel recupero è stato previsto un arredo moderno combinato con alcuni mobili d’epoca.
Esiste poi una corte interna con un ampio porticato di pregevole interesse architettonico. L’insieme di questi spazi pubblici consente un utilizzo flessibile e molto interessante, già sperimentato nei mesi di luglio e agosto con alcuni spettacoli che hanno registrato un notevole successo di pubblico.
Il 4 luglio palazzo Homodei – Incontro pubblico: ”La frana di Sernio dell’8 dicembre 1807” relatore prof. Francesco Pace. “Progetto di conservazione e valorizzazione del paesaggio culturale del Pergul” Relatore ing. Dario Foppoli
8 luglio- Sul sentiero del Sole “Petali di pietra: concerto in cammino”, iniziativa a sostegno del progetto di recupero dell’area del Pergul, cioè dei terrazzamenti Homodei e dei “baitei”, con Carlo la Manna e il suo gruppo. Carlo ha scritto due narrazioni, una sulla frana del 1807 e un’altra sui “baitei” che sono stata recitate lungo il cammino. Due scritture che saranno riprese nell’ambito di altre iniziative future. Un’occasione potrà essere il 20 ottobre con Canti Italiani, sempre con Carlo La Manna.
Il 31 luglio l’associazione Alomardanze ha presentao “C’era una volta….piccole grandi donne” che si è svolto nella corte ed ha richiesto l’allestimento di un telone da proiezione di 6 metri. Danze e coreografie coordinate con la proiezione di foto e brevi filmati.
Il 2 agosto “Leonard Cohen, l’uomo che cantava le donne” proposto nella corte del vecchio torchio di casa Tognolini, poco distante dal palazzo Homodei, con Cristian Poggioni e Marco Belcastro. Interrotto da un acquazzone, ma subito ripreso con veloce trasferimento delle persone presenti e della strumentazione nel nuovo salone del palazzo Homodei.
L’8 agosto è stata la volta di “Camille Claudel” con recitazione di Astra Lanz e musiche di Alex De Simoni , che si è svolto sotto il porticato centrale di palazzo Homodei, con grande apprezzamento da parte del pubblico.
Il 21 agosto il prof. Gianluigi Garbellini ha presentato il manoscritto “Memoria storiche di Sernio” di Giacomo Ceppi, nonno di sua Eminenza il Cardinale Francesco Coccopalmerio, scritto nel 1932 mentre era segretario dei comuni di Tirano e Lovero che ha coinvolto
Il 23 agosto Le Altre Note hanno proposto “Fiori di balsamina” nell’ampio atrio affrescato di palazzo Homodei Akiko Zozato, mezzosoprano e Walter Lupi alla chitarra.
Fonte: Consorzio Turistico Media Valtellina

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