Lunedì 29 novembre 2021

Soccorso in montagna, da oggi chi sbaglia paga

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soccorso alpino “Quando un cittadino mette a rischio sia la propria incolumità che quella delle squadre di soccorso
sanitario o tecnico, deve essere consapevole che, nel momento in cui queste situazioni non sfociano in ricoveri ospedalieri o non hanno necessità di accertamenti diagnostici, la compartecipazione alla spesa è dovuta”. È quanto ha dichiarato il vicepresidente e assessore alla Salute Mario Mantovani
durante la discussione sul progetto di legge ‘Disposizioni in materia di soccorso alpino e speleologico in zone impervie’, approvato dal Consiglio regionale della Lombardia.
L’Aula consiliare ha infatti deliberato un ‘codice di comportamento’ per tutti gli interventi che richiedono l’attivazione dell’elicottero del soccorso, recependo il Decreto del Presidente della Repubblica (Atto di indirizzo e coordinamento alle Regioni per la determinazione del livelli di assistenza sanitaria di emergenza – 27.3.1992 art. 11), che prevede che gli oneri degli interventi di elisoccorso siano a carico del
cittadino se non sono seguiti da ricovero o da accertamenti presso i Pronto Soccorso. Con una novità, vale a dire il concetto della ‘partecipazione aggravata’, che comporta un aumento del contributo nei casi in cui si riscontri un ‘comportamento imprudente’.
In Regione Lombardia le attività di soccorso sanitario sono svolte dalla Azienda Regionale Emergenza
e Urgenza, che si avvale delle competenze e del supporto tecnico del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS).
Fonte: Lombardia Notizie

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