Martedì 26 ottobre 2021

Sonorità rarefatte al Grappolo d’Oro di Chiuro

Condividi

“Soqquadro Italiano” al Grappolo d’Oro di Chiuro, un’esibizione che ha affascinato e reso ancor più avvolgente l’atmosfera raccolta della corte del Castello di Maurizio Quadrio, gremita per la serata, e condotta nel tempo e negli stili musicali “da Monteverdi a Mina”.
Il concerto, aperto da un ‘solo’ settecentesco di chitarra barocca eseguito da Simone Vallerotonda, già dalle premesse ha preparato il pubblico ad uno speciale incontro con melodie e suoni inattesi.
Al successivo ingresso sul palco di Vincenzo Capezzuto, preceduto dalle prime strofe de “il Cielo in una Stanza” da lui intonate ‘fuori campo’, stupore e apprezzamento si sono fusi in un silenzio di attento ascolto e trasporto sulle note della voce rarefatta ma portatrice di chiare sfumature di emozione ed espressività.
In un gioco musicale fatto sull’incrocio dei secoli e dei rispettivi generi musicali, il duo ha alternato pezzi moderni ri-arrangiati in chiave antica con melodie barocche riproposte secondo canoni contemporanei. Ecco che quindi, come promesso dal programma del concerto, arie di Monteverdi o a lui coeve si sono miscelate con i grandi nomi della musica italiana anni Sessanta, come Mina (una stupefacente ed emozionante “e se domani” intonata da Capezzuto), Gino Paoli, Luigi Tenco.
A tenere uniti i due mondi, contemporaneo e seicentesco, il continuum acustico prodotto dall’accompagnamento con strumenti di liuteria di antica memoria, suonati magistralmente da Simone Vallerotonda: tiorba, chitarra barocca e chitarra battente, in accompagnamento nei pezzi in “duo”, ma anche in virtuosismi solistici.
Un’occasione che si è rivelata apprezzatissima dal numeroso pubblico intervenuto, testimone di un incontro raro cui assistere, tra le doti vocali e di presenza scenica di Vincenzo Capezzuto e le sonorità di strumenti radicati (ma purtroppo oggi, forse, dimenticati) nella tradizione musicale e culturale italiana.

Unisciti al canale Telegram per gli
aggiornamenti in tempo reale

Lascia un commento

*

Ultime notizie