Mercoledì 27 ottobre 2021

A Teglio un’estate a caccia di arte

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teglio Chi in vacanza avesse voglia- magari in una giornata di poco sole- di godersi anche un po’ di arte e una bellla mostra, potrà dal 6 agosto visitare presso la romanica Chiesa di San Pietro, l’esposizione delle opere del pittore Francesco Tresoldi.
Inaugurata sabato 6 agosto 2016 con gli interventi delle autorità- fra le quali il Presidente dell’Accademia del pizzocchero di Teglio, Flavio Bottoni; dell’Assessore alla Cultura di Teglio, Fabio Catanìa; del Parroco Don Flavio Crosta ed, in particolare, dell’ex Presidente dell’Accademia Rezio Donchi (che fin dallo scorso anno ,oltre ad essere promotore di diverse iniziative, ha voluto questa mostra antologica del pittore Tresoldi).
La mostra è dedicata in parte alla rappresentazione delle chiese telline, insieme ad alcune opere che hanno contrassegnato il percorso artistico del pittore a Teglio. Dopo i discorsi di rito, la parola è stata presa del Presidente del Centro Tellino di Cultura Gianluigi Garbellini, al quale è toccato il compito d’introdurre l’esposizione:
“La mostra intende documentare in silloge le tappe percorse dall’artista nella sua lunga carriera. Considerato da molti critici ‘un pittore di apertura internazionale’, grazie alle diverse mostre allestite all’estero, Tresoldi propone i momenti più significativi del suo cammino, iniziato con la prima personale nel 1969. Dal ‘Periodo azzurro’, da lui ritenuto il più importante per la traccia lasciata nella sua evoluzione artistica, fino agli ultimi ‘Margini dell’innovazione’, l’impronta principale è data dalle infinite ‘modulazioni della luce’, presenti in tutti i suoi dipinti mediante una tecnica personalissima e una mediazione coloristica rivolta alla esaltazione della luce nel soggetto paesaggistico o di vita quotidiana. Alla ricerca di sempre nuove modalità espressive, sul filo di quella ‘perenne insoddisfazione’ che anima ogni artista nel desiderio di dare il meglio di sé, Tresoldi prova esperienze pittoriche diverse; in tutte comunque il colore resta l’assoluto protagonista unitamente agli effetti della luce, un colore in genere forte e vivace che assume la lucentezza dello smalto e costituisce l’inconfondibile caratteristica di Tresoldi quale esperto ‘maestro del colore’. Il ‘periodo azzurro’ – come ama definirlo – ha per colore di base il blu mai troppo carico, stemperato in toni di azzurro ora intensi ora smorzati in una gamma di accostamenti attentamente studiati che conferiscono al realismo del soggetto una patina di evanescenza quasi onirica. Dopo il ‘Periodo Azzurro’, segue un periodo particolarmente intenso per il pittore è quello da lui intitolato ‘Modulazione di luce’. Al primo posto è questa volta in effetti la luce nei suoi infiniti giochi di improvvisi bagliori, sfolgorii, riflessi e riverberi sulle svariate componenti di colore nelle eteree tinte irreali della sua architettura, suggestivamente investita da una pallida luce azzurrognola. “Margini dell’innovazione” è l’ultimo approdo a uno stile in cui il colore irrompe con prepotenza per esaltare effetti contrastanti con accostamenti talora audaci. Il soggetto, del tutto reale, viene dal pittore trasfigurato con accenti di colore in un vivace mondo surreale in cromie caleidoscopiche di scomposti lapislazzuli di diversa intensità di azzurri, contrapposto ai ricercati risultati luminosi per niente veristici.”
Tresoldi ha acquisito negli anni una preziosa esperienza che gli ha permesso di ottenere con le sue mostre personali in Italia e all’estero, espressioni di stima e apprezzamento da parte del pubblico e di autorevoli critici d’arte. Le opere di Tresoldi, realizzate con vivace ed intelligente creatività, hanno lo scopo di interpretare visivamente una realtà attraverso un linguaggio moderno. Un “dire” agli altri che gli anni e i secoli passano lasciando però una tradizione culturale da conservare gelosamente. Concetti che scaturiscono dall’animo sereno dell’artista il quale è ben cosciente che l’arte visiva può e deve suscitare profondi sentimenti di poesia, quelli per davvero trasmettono serenità quiete spirituale e gioia. La mostra rimarrà aperta fino al 21 agosto e sarà visitabile tutti i giorni nei seguenti orari: dalle 10.30 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00.

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