Giovedì 06 maggio 2021

Timore per la tenuta delle case di riposo: manca personale infermieristico

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Dopo mesi trascorsi in totale emergenza sanitaria all’interno delle Rsa della provincia di Sondrio, che hanno toccato con mano il dramma della pandemia, ci troviamo ora di fronte a un’altra emergenza, che si somma a tutte le altre: in molti casi manca il personale infermieristico, o è comunque sempre meno. La carenza degli infermieri è un problema in quanto tale, ma sta diventando un caso per le Rsa e le case di riposo della Lombardia e anche della nostra provincia. Nel corso di un anno, molti sono gli infermieri che hanno rassegnato le dimissioni per andare a lavorare nella sanità pubblica.  Non più rinviabile, l’obiettivo è quello di socializzare un argomento che temiamo possa tradursi nell’impossibilità di garantire gli attuali livelli assistenziali e prestazioni e servizi erogati dalle strutture. Non è un mistero che il personale viene pagato meno nelle Rsa rispetto alla sanità pubblica, ma il problema non è solo questo.
La caccia degli infermieri da parte della sanità pubblica e privata da un lato e il tentativo di tenerli da parte delle strutture socio sanitarie e assistenziali dall’altro sono questioni dirompenti. Quella dell’infermiere è una figura essenziale, senza la quale saltano gli accreditamenti e, così, alcuni servizi devono necessariamente chiudere. Gli infermieri non si possono sostituire con gli Oss.  Peraltro, ricordiamo che gli infermieri si spostano non solo per soldi, ma anche per le aspettative professionali, per le prospettive che possono trovare soprattutto nei grandi
ospedali.
Fonte. CGIL CISL UIL
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