Sabato 18 settembre 2021

Tornano le visite al Castello Masegra a Sondrio

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castel masegra sondrio A partire da domenica 1° maggio 2016 fino a domenica 25 settembre 2016 riapre alle visite il Castello Masegra a Sondrio.
Anche nei giorni di sabato e domenica dalle 9.30 alle 18.00 i cancelli rimarranno aperti consentendo l’ingresso al primo cortile per dare la possibilità di ammirare la vista della città dalla balconata panoramica.
Sono stati posizionati negli spazi esterni n. 6 pannelli illustrativi sulla storia del maniero e della rete castellana del territorio.
L’interno del castello è visitabile solo con visita guidata (max 25 persone) sempre sabato e domenica alle ore 10:00 e alle ore 15:30.
La durata della visita è di circa 50 minuti, è gradita la prenotazione telefonando al MVSA allo 0342526553 da martedì a venerdì 9:00-12.00/15:00-18:00 oppure inviando una mail a: museoreception@comune.sondrio.it.
Sondrio castel masegra Sorto come luogo fortificato in un’area già interessata dalla presenza di un insediamento di età preromana, come indicato da recenti scavi (effettuati nel 1996, 2010 e 2014) il Castello Masegra di Sondrio è stato edificato in età bassomedievale in una zona rilevata rispetto al centro abitato e alla sinistra del fiume Mallero: in questa epoca il maniero doveva essere il punto di congiunzione e di controllo tra la linea dei presidi presenti nella valle e quella di transito verso il valico del Muretto in Valmalenco.
Proprietà dei Signori del luogo, in primo tempo della famiglia di parte guelfa dei Capitanei, presenti forse già dalla metà del XI secolo e legati al vescovo di Como, protagonisti di continui scontri con la fazione dei Rusconi della città lariana, il castello risulta inscindibilmente legato alla storia del borgo sondriese. E’ possibile immaginare le numerose distruzioni cui la fortezza andò incontro nei vari assedi quando venne espugnata e riconquistata più volte. Sappiamo che Tebaldo Capitanei riedificò la costruzione dopo il 1372 ma che, a seguito di un successivo attacco ghibellino, venne nuovamente rovinata e quindi ricostruita nel 1412 dai suoi figli Francesco e Nicodemo.
E’ ovvio che quando riflettiamo su queste fasi più antiche dell’edificio non dobbiamo tenere presente la veste che il Masegra oggi presenta: dalla seconda metà del XV secolo, sulla rupe Masegra è documentata la presenza di vari ed articolati fabbricati che ancora nel 1616 lo storico grigione G. Guler von Weinek descriveva come “tre castelli sul colle”.
castel masegra sondrio Con l’estinguersi della discendenza dei Capitanei, quasi certamente nel 1447, il feudo con relativi beni e titolo passava, per successione matrimoniale, ai Beccaria di Tresivio.
Il castello subiva quindi una trasformazione in senso abitativo con un ingrandimento degli spazi, la costruzione dei saloni e la decorazione di alcuni ambienti con affreschi prettamente rinascimentali.
A partire dal 1512, la Valtellina e i Contadi di Chiavenna e di Bormio vennero annessi nel Libero Stato delle Tre Leghe da parte dei Grigioni (Grauebunden) e il castello di Sondrio corse il rischio di essere abbattuto come la quasi totalità delle altre fortificazioni valtellinesi quando i Grigioni nel 1525 decisero di smantellare il sistema difensivo presente nel territorio.
Acquistato tra il 1590 e il 1593 dal Capitano Battista della potente famiglia Salis di Soglio, rappresentante della nobiltà grigione che per tre secoli dominerà la Valtellina e Valchiavenna con le sue numerose diramazioni, il Castello Masegra perderà il suo aspetto militare acquisendo spiccate funzioni di dimora signorile.
Recupererà tale funzione solo nel burrascoso periodo della Guerra dei Trent’anni (1618-1648) quando, per la sua posizione strategica, verrà occupato dalle truppe spagnole, papaline, francesi e ancora grigioni: in questa fase la struttura non solo subì danneggiamenti, così come riportato da numerose fonti documentarie, ma venne anche dotata di strutture di rinforzo quali i balaurdi.
Si tratterà comunque di una parentesi, se pure di non breve durata, fino al 1797 quando la Valtellina venne annessa alla Repubblica Cisalpina e per decreto tutti i beni “griggioni” vennero confiscati e in parte venduti all’asta.
Risalgono all’Ottocento le ultime grandi trasformazioni edilizie della struttura con la costruzione di un corpo di fabbrica ad ovest ed il sopralzo del secondo piano del lato sud, e con interventi che porteranno, tra l’altro, alla chiusura dell’elegante loggetta rinascimentale. Il complesso del Masegra fu acquistato da G. Battista Chiesa, ma già l’anno successivo sorgevano questioni sull’effettiva proprietà: di fatto il Ministero della Guerra della Repubblica Cisalpina acquisiva l’immobile forse per esproprio e lo adibiva a caserma compiendo le opere necessarie allo scopo. Il castello Masegra ha mantenuto funzioni militari fino alla fine del XX secolo quando, a seguito del definitivo trasferimento Distretto militare in altra sede, è stato possibile sottoporre il monumento ad un integrale restauro e di ripensarlo quale nuovo polo culturale della città di Sondrio e dell’intera valle.
Fonte: Ufficio stampa Comune di Sondrio

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