Mercoledì 27 ottobre 2021

Trasferte settembrine per il Coro Desdacia Tellini

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Duplice successo del Coro Desdacia Tellini di Sondrio. Sabato sera, nella chiesa di Santa Marta a Sondalo, gremita di pubblico attento e caloroso, ospiti della Parrocchia di Santa Maria Maggiore, la compagine sondriese, diretta da Diego Ceruti, ha introdotto la serata con otto brani. Particolarmente apprezzate le esecuzioni dell’Ave Maria di Franz Biebl e di Ned I Vester, un canto di ringraziamento della sera, della tradizione popolare norvegese. Nella seconda parte del concerto si è esibito il Coro Fior Di Roccia di Besagno di MORI (Tn), diretto dal maestro Federico Mozzi. Il coro trentino, invitato dal Desdacia, affiatato e compatto nei suoi armonici, ha eseguito 8 brani del proprio repertorio, con l’intento di valorizzare la canzone popolare legata ad eventi reali del passato, cercando di suscitare emozioni ancor oggi. Rigoroso il maestro Mozzi nell’esecuzione, rispettando il brano come era stato concepito dal suo autore, senza aggiunta di interpretazioni personali, per voler renderlo a tutti i costi “originale”. Nel complesso: serata di buon canto e piacevole, nella magica atmosfera che offre Santa Marta con quel che rimane degli affreschi di Giovannino da Sondalo. L’impegno del Desdacia proseguiva poi domenica mattina, quando, su invito degli organizzatori della prima edizione di “Camìna e… pòsa”, hanno allietato con i loro canti i partecipanti alla camminata. Il Desdacia interveniva all’arrivo dei gruppi alla 5^ pòsa, presso la chiesetta della “Madunina” o di San Marco, ubicata tra Prestino e il Castello di Bellaguarda, a Tovo Sant’Agata. Qui venivano accolti da Domenico Pini, il quale illustrava la storia del luogo, costituto da un complesso edifico sacro composto da tre parti. La chicca del complesso è sicuramente l’Oratorio dei SS. Ippolito e Cassiano, esistente in parte già nel XIII secolo, dove, tra affreschi ormai scomparsi e illeggibili si trova anche un ciclo completo di notevole fattura del 1560, del pittore grosino Cipriano Valorsa. Nella chiesetta nuova, in un altare laterale, che doveva far parte dell’oratorio adiacente, si trova invece una Madonna del Buon Consiglio, affresco del XV secolo, di Giovannino da Sondalo. Qui il Desdacia proponeva alcuni canti del suo repertorio, suscitando grande entusiasmo e curiosità fra gli ospiti della manifestazione che, a detta degli organizzatori, ha riscosso gran successo.

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