Martedì 22 giugno 2021

A Triangia la giornata della semina del grano saraceno

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Si è svolta ieri a Triangia “La giornata della semina del grano saraceno.
Il programma della giornata ha previsto, dopo la presentazione del progetto, un flash mob propiziatorio alla semina; alle 14.00 si è svolta la visita guidata alla mostra “Eco school” presso l’Ecomuseo di Triangia (Villa Tocalli) e il laboratorio di costruzione di spaventapasser;, alle 15.30, infine, si è svolta la semina del grano saraceno negli appezzamenti individuati e messi a disposizione dalla popolazione.
Il progetto “Fioriamo la Terra” nasce dalla risposta ad un Bando dell’ufficio Scolastico regionale della Lombardia che invita tutte le scuole del territorio ad attivarsi sui temi di Expo Milano 2015.
Le insegnanti, gli alunni, un gruppo di genitori e un gruppo di partner hanno pensato che sarebbe stato bello esserci e così hanno iniziato a progettare e a pensare insieme ad alcune peculiarità del territorio.
Il grano saraceno, infatti, fu ampiamente coltivato nelle valli alpine fino alla seconda guerra mondiale, quando iniziò un rapido declino. Da qualche anno si è reintrodotta la coltura, che ha portato alla coltivazione di una quindicina di ettari: una superficie irrisoria se confrontata con il consumo dei prodotti ottenuti importando farine dalla Cina e dalla Grecia, ma segnale di un’inversione di tendenza e di un innovato interesse verso un elemento identitario molto importante nella cultura valtellinese.
L’obiettivo principale del progetto è quello di avvicinare le nuove generazioni alla tradizione della semina e al contatto con la terra in una zona in cui, i terreni un tempo coltivati, sono da anni incolti. I contenuti del progetto sono: il recupero dell’identità culturale di una comunità e della memoria storica, il concetto di filiera corta, di impronta ecologica, di biodiversità e di sostenibilità ambientale. Il progetto intende recuperare l’identità culturale di una comunità passando attraverso le sue tradizioni alimentari e agricole. Facendo riferimento alla memoria storica, ancora presente in paese, si intende condividere con le nuove generazioni i tratti dimenticati di una tradizione ancora molto importante in Valtellina.

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