Lunedì 29 novembre 2021

Un marchio Valtellina è necessario secondo Regione Lombardia

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“Il consumatore deve capire che il prodotto di montagna non è solo buono, ma utile per il territorio, per la tenuta del comparto agricolo in particolare, che in montagna significa presidio e difesa del sistema nel suo complesso”. Lo ha detto ieri  a Morbegno l’assessore regionale all’Agricoltura, intervenendo al seminario dedicato al ‘Prodotto di montagna’, indicazione facoltativa di qualità prevista da un regolamento comunitario.
L’atto, approvato dalla Commissione, è in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale europea perché sia efficace e applicabile.
“Ben venga un marchio Valtellina – ha specificato l’assessore – sulla scia di esperienze simili, come quella trentina. Prodotto e territorio, del resto, sono una cosa unica: chi va in Francia, in Borgogna o nella Champagne, cerca il prodotto che identifica il territorio.
Sono poi i territori che devono scegliere. E’ arrivato il momento. Decida la Valtellina, poi, su cosa puntare”.
“Il prodotto di montagna ha un significato etico, sull’aspetto qualitativo siamo tutti d’accordo – ha aggiunto l’assessore lombardo -. Ogni area può fare scelte autonome, le risorse a disposizione per la promozione – 60 milioni di euro – ci sono e dovranno essere utilizzate, coinvolgendo i territori stessi sulle scelte più adeguate”.
Il termine ‘prodotto di montagna’ può essere applicato ai prodotti forniti da animali, ai prodotti dell’apicoltura e a quelli di origine vegetale, secondo criteri specifici normati dal regolamento stesso. La Svizzera, ad esempio, definisce la materia in maniera ancora più specifica, introducendo anche la designazione di prodotto ‘di alpeggio’, oltre che ‘di montagna’.
Fonte: Lombardia Notizie

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