Martedì 28 settembre 2021

Un museo per i resti della Grande Guerra restituiti dal ghiaccio

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Nel 2015 il cambiamento climatico e lo scioglimento dei ghiacci hanno portato al ritrovamento di una baracca Austro-Ungarica della Prima Guerra Mondiale, collocata in una grotta artificiale sulla cima del Monte Scorluzzo (metri 3.094), picco che sovrasta il Passo dello Stelvio. Da cui è stato avviato un progetto di recupero sviluppato dal Parco Nazionale dello Stelvio con il Museo della Guerra Bianca di Temù, per la valorizzazione e musealizzazione della baracca stessa e delle centinaia di reperti rinvenuti al suo interno, perfettamente preservati dai ghiacci. Tra questi: letti di paglia, vestiti, lanterne, giornali, cartoline, monete, cibo in scatola e ossa di animale, svuotate del midollo.
La baracca e la caverna scavata nella roccia in cui era posta, sono oggetto di un progetto interdisciplinare e multidisciplinare coordinato dall’Università di Padova che coinvolge numerosi studiosi e che testimonia dell’evoluzione climatica in corso.
Nel 2022 sarà aperto a Bormio un museo di ultima generazione che ospiterà una completa ricostruzione della baracca dello Scorluzzo e tutte le centinaia di reperti ivi rinvenuti e recuperati

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