Sabato 24 ottobre 2020

Una settimana al Giro in Valtellina, cosa prevede il piano B

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Manca una settimana esatta al Giro in valle, che vedrà la carovana passare sulla Cima Coppi, sul valico più alto d’Italia. Partenza da Pinzolo (750 m), passaggio da Madonna di Campiglio (1.550 m) e per il passo Campo Carlo Magno (1.682 m), discesa in Val di Sole fino alla Val di Non, a quota 700 metri inizia la salita verso il passo Castrin che si attraversa con un tunnel a quota 1.700 metri. Discesa veloce in Val d’Ultimo che si fa tecnica negli ultimi chilometri per arrivare alle porte di Merano (300 m), punto più basso del percorso. Qui la carovana prenderà la strada statale 38 risalendo lungamente la Val Venosta attraversando fino ad arrivare dopo oltre 40 chilometri a Prato allo Stelvio (900 m). Ed ecco che affronterà i 48 tornanti dello Stelvio fino a quota 2.758 metri. Rapida discesa a Bormio, piano fino a Valdidentro (1.300 m) e salita finale ai laghi di Cancano, con arrivo a quota 1.950 metri. Sarà molto difficile che potrà essere rispettata questa tappa, la neve sullo Stelvio sta diventando ormai una costante, l’asfalto ormai è molto freddo sotto la coltre bianca, ci vogliono almeno un paio di belle giornate (inclusa quella del passaggio) con zero termico alto dopo una bella pulizia meccanica, per aiutare a rendere l’asfalto più percorribile in sicurezza. Ad oggi il rischio che giovedì prossimo possa di nuovo nevicare in quota è reale, il piano B prevede l’entrata in Valtellina dal Tonale (1.884 m) e dal Mortirolo (1.852 m), con un percorso certamente più breve sia di chilometri che di dislivello.
Marco Trezzi

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