Venerdì 24 settembre 2021

Val di Mello: perché i rifiuti sono abbandonati

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Marzio Marzorati, Presidente presso Parco Nord Milano, Coordinatore di Federparchi Lombardia, Comitato di Indirizzo Arpa, esponente di Legambiente Lombardia, ha pubblicato sui social un intervento sulla Val di Mello che merita di essere ripreso.
“Attraversare la Val di Mello è una esperienza di felicità perché si può vedere la bellezza, l’armonia della natura, lo sguardo si estende nello spazio e si ristora, è così riposante che i pensieri portano solo del bene.
In questi due anni la Valle che appartiene alla più estesa Val Masino ha avuto una esplosione di visitatori, la pandemia da un lato e il passa parola hanno favorito la sua fruizione. Non dobbiamo dimenticare poi la facilità con la quale si può raggiunge la valle: la nuova tangenziale che evita la città di Morbegno rende più rapido l’accesso. Un altro fattore di stimolo è determinato dal trasposto pubblico, esiste infatti sino a San Martino e ai Bagni con una linea di autobus efficiente che permette la visita con facilità, si può partire pensate dal centro di Milano e arrivare sino a qui. Il Comune ha contribuito a potenziare la linea proprio quest’anno.
Non volevo comunque concentrarmi su questo tema ma portare alla vostra conoscenza una situazione piuttosto spiacevole. Quando la fruizione diventa numericamente rilevante porta con sé inevitabilmente il problema della gestione dei rifiuti dei villeggianti, dei visitatori e anche delle strutture ricettive quali ristoranti e alberghi.
In questi giorni mi sono arrivate le fotografie delle precedenti settimane di agosto, potete vedere proprio il parcheggio della Val di Mello, all’entrata della valle, in un luogo che dovrebbe essere di accoglienza e di benvenuto. Da qui si parte per assaporare appunto la bellezza.
Vi sembra possibile che i rifiuti vengano depositati in questo modo? L’area è diventata praticamente una discarica a cielo aperto. Le foto rappresentano la tristezza del comportamento umano e la necessità continua dell’educazione, ma a fare questo sono certamente gli adulti e quindi il fatto è ancora più grave. Ogni adulto, infatti, continua per tutta la sua vita ad essere un educatore. Come si può educare con questo comportamento? Non si può!
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Possiamo descrivere le fotografie: rifiuti abbandonati, non differenziati, accatastati in malo modo, provenienti sicuramente dai titolari delle seconde case e dagli esercizi turisti che proprio dalla bellezza della valle traggono il loro guadagno e infine certamente anche dai visitatori che dopo aver fatto il pranzo al sacco abbandonano il loro rifiuti.
Non è solo una mancanza di rispetto per la natura e le persone, per sé stessi e per gli addetti che si occupano di raccogliere e smaltire i rifiuti, ma anche per la comunità locale tutta. I rifiuti abbandonati dimostrano una situazione gravissima e davvero ingiustificabile.
Ora possiamo dare colpa all’amministrazione comunale? Non credo proprio! Sarebbe facile e anche una modalità oggi purtroppo consueta. Ma non è così. Qui la responsabilità è di chi lascia i rifiuti, magari a pochi metri dalla propria casa o dalla propria attività di ristorazione. Non ci sono scuse a questo comportamento.

Il Comune ha anche recentemente allestito una piattaforma per la raccolta differenziata che permette a tutti i residenti il conferimento dei propri rifiuti ingombranti e speciali.
I rifiuti quotidiani vanno tenuti a casa propria ed esposti solo nel giorno del ritiro ordinati e differenziati. Nei Comuni più virtuosi e Val Masino rientra tra questi esiste il porta a porta. Se in Val di Mello si è deciso di collocare dei contenitori allora devono essere messi in un’area più chiusa video sorvegliata nella quale possono accedere solo le persone autorizzate che sono obbligate a conferire in modo civile e ordinato. I visitatori che portano i loro prodotti da fuori devono portare a casa i propri rifiuti.
Partiamo da questa situazione per generare un cambiamento che veda tutti partecipi e che modifichi questa cartolina all’entrata della valle che contrasta con la sua bellezza e con il piacere d’incontrarla.
Credo che l’amministrazione comunale possa e stia già fornendo un servizio di qualità e di collaborazione è necessario avviare un confronto con i residenti, le attività economiche e regolare i flussi turistici.
Riqualificare l’offerta turistica è davvero oggi una necessità per salvaguardare la bellezza e tutelare le attività turistiche che possono essere, e in parte già lo solo, l’anima dell’economica della valle”.
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