Giovedì 23 settembre 2021

VTM intervista Marco Travaglia di Intorno Tirano

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Tra i partner di Valtellina Turismo Mobile c’è un sito internet che in cinque anni di duro lavoro ha trovato il suo spazio sia in termini di contatti che di fonte accreditata per informarsi su quanto accade in particolare a Tirano e dintorni, con un occhio sempre attento su tutta la Valtellina. Stiamo parlando di Intorno Tirano, creatura di Marco Travaglia che abbiamo incontrato pochi giorni fa e con cui abbiamo scambiato quattro chiacchere che vi vogliamo presentare.
Come nasce il tuo progetto?
Intorno Tirano è nato come lavoro della mia tesi di laurea e nasce per due motivi: l’amore che mi lega al posto dove sono nato e la mancanza di un giornale online che desse la giusta importanza a una città come Tirano.
La mia idea, infatti, è quella di mettere al centro la città di Tirano, farne un punto di vista privilegiato dal quale osservare gli eventi sia locali che provinciali. Inoltre, il punto di forza del giornale, che quest’anno compie il quinto anno di vita, è sicuramente quello di essere indipendente.
Cosa ne pensi della situazione turistica della Valtellina?
Non mi occupo in prima persona di turismo, ma certamente posso dare una valutazione come osservatore dal mio punto di vista privilegiato. A mio avviso, quello che balza all’occhio come problema radicato in provincia di Sondrio è la mancanza di una linea comune e la frammentazione di enti e competenze: Provincia di Sondrio, Consorzi Turistici e Comunità Montane si sono spesso sovrapposti. In questo senso la Valtellina e la Valchiavenna hanno bisogno di un unico ente turistico di riferimento che detti le linee guida per uno sviluppo economico. Senza di esso il nostro territorio rimarrà diviso da dannosi campanilismi, quanto mai anacronistici in questo mondo globalizzato.
Vedi degli spiragli per il futuro?
I periodi di crisi spesso sono la molla per una crescita. In questo senso accolgo con favore l’unione d’intenti che stanno attuando i Consorzi Turistici. Per ora si tratta solo di un inizio, ma senz’altro può essere il seme per qualcosa di nuovo e di proficuo per Valtellina e Valchiavenna. Altro passo fondamentale sarà, a breve, la composizione della nuova amministrazione provinciale: vedremo se anche da quella parte arriverà un segnale positivo.

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